Cooking | Pasta con salsiccia e friarielli broccoli | Pasta

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Pasta con salsiccia e friarielli broccoli

From Youtube.com - Posted: Dec 17, 2010 - 13,992 views
Cooking | Pasta con salsiccia e friarielli broccoli | Pasta con salsiccia e friarielli broccoli
Pasta con salsiccia e friarielli broccoli
Pasta con salsiccia e friarielli broccoli
Duration: 03 minute 34 seconds 
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Stabilito cosa sono i friarielli ovvero dei broccoli napoletani leggermente amarotici (e in questo c'è la loro bontà) la volta scorsa abbiamo visto un matrimonio con le cozze. Un altro matrimonio altrettanto felice e con la salsiccia. Ecco la ricetta.Ingredienti per una persona 250 grammi di fogli e cimette di friarielli mondati 1 salsiccia sbriciolata 75 grammi di tortiglioni o comunque pasta (vanno bene anche i bucatini, spaghetti, spaghettoni, penne, mezze penne...) 1 spicchio d'aglio tagliato a fettine sottili mezzo peperoncino semipiccante 2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine magari pugliese 1 cucchiaio di pecorino oppure di parmigiano sale quanto bastaEsecuzione Mettete subito l'acqua per la pasta e tagliate la patata a dadini. Appena l'acqua bolle prima la patata poi dopo un paio di minuti i tortiglioni (il tempo di cottura della pasta dovrà coincidere col tempo di cottura dei friarielli. Considerate quindi circa 15 minuti). In una padella media, a freddo solito olio, aglio e peperoncino. Avviate la fiamma e quando l'olio è caldo aggiungete la salsiccia sbriciolata. Appena cambia colore e l'aglio si è imbiondito aggiungete sfumate con un quarto di bicchiere di vino bianco secco. Appena il vino è sfumato aggiungete i friarielli. Un pizzico di sale e coprite. Tenete i friarielli morbidi con un po' di acqua di cottura della pasta. Quando la pasta è cotta (al dente) tiratela fuori, insieme alle patate, con un mestolo bucato e tuffate (patate e pasta) nella salsa di salsiccia e friarielli. Terminate la cottura in padella aggiungendo qualche mestolino di acqua di cottura. Spadellate (purtroppo io l'ho dovuto fare a telecamera spenta perché con una mano tenevo la camera e con l'altra eseguivo tutte le altre operazioni) con una spruzzata di parmigiano (o pecorino) ed impiattate. Servite caldissimo.Nota A parte la pasta che può essere quella che volete (come forma) ma di ottima qualità, assicuratevi che anche la salsiccia e i friarielli siano di ottima qualità. Solo in queste condizioni otterrete un piatto strepitoso.
(Source: youtube.com).
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Salsicce e friarielli

Piatto semplicissimo ma buonissimo. Seguite il video e otterrete un successo clamoroso. Tempo di esecuzione 35 minuti. Quattro salsicce, due spicchi d'aglio, 4 cespi di broccoli napoletani detti "friarielli". Un bicchiere di vino rosso.
13,483 views | Sep 21, 2012
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Il friariello

http:tinyurl.comimpariamo
10,430 views | Feb 15, 2010
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Vigilia di Natale proposte per la cena

Ecco cosa abbiamo mangiato alla vigilia di Natale del 2009. La proposta può essere utile per molti.Antipasti: Filettini di baccalà fritti, polipo all'insalata Primo: Spaghetti con le vongole e pomodorini del "piennolo" Secondo: Seppie, patate e cipolle Contorni: Broccoli e cavoli all'insalata, Radicchio al forno con olive e capperi, insalata di rinforzo Dolce: Struffoli Vini: Frassitelli d'Ischia, Pere 'e Palummo, AglianicoPer tirare la mezzanotte: frutta secca, caffè, limoncello
49,413 views | Dec 16, 2010
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Rigatoni con la genovese

Rigatoni con la "genovese"
34,434 views | Nov 10, 2009
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Tagliatelle all ortolana

Anche io sono stato costretto, e la cosa non mi piace, a denominare un piatto "all'ortolana". In genere si immagina l'ortolano come una persona di fiducia, piuttosto grassottello, col viso rubicondo sempre pronto a fornirci tutti i prodotti migliori del suo orto. La dicitura all'ortolana si attribuisce in genere in due casi: quando dobbiamo dare il nome ad una ricetta strapiena di verdure dell'orto per cui non c'è una dominante; oppure quando non sappiamo proprio che titolo dare ma vogliamo comunicare a tutti che ci possiamo fidare della ricetta in quanto la parola "ortolano" è un attestato di garanzia. Io comunque Voglio azzardare un titolo che è degno di Lina Wertmuller: "Tagliatelle con sugo di pancetta e verdure (pomodorini, zucchine, patate, cipollotti freschi) spolverati con pane bruschettato al formaggio, melanzane e erbette aromatiche".Ingredienti Per quattro persone: 150 grammi di pancetta tagliata a striscioline, 400 grammi di tagliatelle, 1 zucchina media verde, 1 zucchina gialla, 1 melanzana, 10 pomodorini tipo ciliegino, 2 cipollotti di Tropea freschi, 1 patata media, 4 fette di pane raffermo, 2 spicchi d'aglio, 1 rametto di rosmarino, 8 foglie di basilico, un rametto di prezzemolo tritato, 4 cucchiai di parmigiano o pecorino grattugiato (due per la mantecatura in padella e due per la guarnizione), olio d'oliva extravergine quanto basta, sale e pepe quanto basta.Esecuzione Dovremo rispettare quattro fasi che dovranno essere ben concertate tra loro: 1. Prima di tutto creiamo la guarnizione che alla fine ogni commensale metterà sul proprio piatto di pasta. In forno fate bruschettare a 120 °C e per un quarto d'ora 4 fette di pane raffermo condite con un po' d'olio d'oliva extravergine e un rametto di rosmarino. Appena il pane è bruschettato sbriciolatelo finemente e unite il parmigiano grattugiato (o il pecorino), il basilico spezzettato a mano e il prezzemolo (volendo e se vi piace anche pochissimo timo). Mettete da parte questo composto. 2. Tagliate le melanzane a dadini piccolissimi (circa 1 cm di lato), infarinatele e friggetele. Basteranno pochi minuti. Scolate le melanzane e fatele asciugare dell'olio in eccesso. Mettete da parte anche le melanzane fritte. 3. Mentre il pane di si bruschetta e le melanzane si friggono avviate il fondo di cottura (il sugo) per gli spaghetti così: in una padellona mettete la pancetta tagliata a listarelle sottili, appena la pancetta avrà lasciato il suo grasso unite le zucchine tagliate a listarelle molto sottili e i cipollotti tagliati nel senso della lunghezza. Cuocete a fiamma media per cinque minuti saltando le verdure con continuità. Aggiungete i pomodorini e lasciate cuocere per altri cinque minuti. 4. Mentre il sugo si cuoce avviate la cottura delle tagliatelle: in abbondante acqua salata nella quale avrete messo la patata tagliata a tocchetti cuocete le tagliatelle.Ecco il momento più bello, la composizione del piatto, prendete con delle pinze le tagliatelle molto al dente e tuffatele nel sugo, unite i dadini delle patate (raccolte con un colino) e mescolate (aiutatevi con un cucchiaione e un forchettone), aggiungete un po' di acqua di cottura delle tagliatelle e continuate così la cottura delle stesse (questa operazione è chiamata risottare), spolverate con due cucchiai di parmigiano (o di pecorino) e lasciate formare una bella cremina. La pasta col sugo dovrà avere un aspetto morbido (ne secco ne troppo acquosa). Terminata la cottura delle tagliatelle versate nel sugo le melanzane fritte (che avevate messo da parte). Mescolate e servite. Su ogni piatto versate un po' di composto bruschettato (pane tritato, formaggio e erbette aromatiche). Buon appetito.Nota Il lettore non si spaventi dalla descrizione, che è sufficientemente ampia, in realtà il piatto è più semplice da fare che da descrivere.
101,661 views | Jul 18, 2010
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Sfogliatelle frolle fatte in casa

Sfogliatelle frolle Un piatto napoletano a tutto tondo. Un po' "fatturoso" ci vuole un po' di tempo ma da' soddisfazione. La sfogliatella è un antichissimo dolce partenopeo, nato - come molti altri dolci napoletani - nei conventi, per mano di operose suorette. Se ne conoscono di tre tipi: la riccia, la frolla e la monachina; qui illustro la ricetta più facile, ma non meno saporita: quella delle sfogliatelle frolle, nate per caso (1600 ca.) in un convento di clausura tra Amalfi e Positano.Ingredienti per sei persone:Per la frolla 250 grammi di farina 125 grammi di burro 125 grammi di zucchero 12 bustina di lievito per dolci un pizzico di sale la buccia di un limone grattugiato 2 uovaPer il ripieno 200 gr. semolino 200-250 grammi di ricotta possibilmente di pecora 175 grammi di zucchero a velo (per il ripieno) 25 grammi di zucchero a velo (per la spolverata delle sfogliatelle) 100 grammi cedro 50 grammi di scorzette d'arancia 2 fialette di estratto di vaniglinaPreparazione Fate la pasta frolla (oppure foglio di pastafrolla gia' pronto) e mettetela a riposare. In una pentola portate a ebollizione mezzo litro di acqua con un pizzico di sale, versate a pioggia il semolino e fatelo cuocere per circa 15 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Fatelo raffreddare. Passate a setaccio la ricotta, unitevi lo zucchero a velo, la vaniglia, un uovo intero, il cedro e le scorzette d'arancia tritati ed il semolino raffreddato. Sulla spianatoia distendete la pasta frolla e con la bocca di un bicchiere per acqua ottenete dei dischi, ponete quindi al centro dei singoli dischi una cucchiaiata di ripieno, ripiegate la pasta premendo bene sui bordi bagnati con un po' d'uovo battuto, ritagliatela con il tagliapasta in modo da ottenere delle sfogliatelle uguali. Collocatele su della carta forno e spennellate con l'uovo battuto. Infornate a forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Servitele tiepide, non caldissime spolverizzate di zucchero a velo, mangiatele e "ppo' alleccateve 'e ddete".Nota Se volete poi strabiliare i vostri amici, preparate uno "sciroppo caldo" in questo modo. Per ogni persona mettete in una padella il succo di un mandarino, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di mandarinetto e concentratelo senza farlo caramellare. Aprite una sfogliatella a metà e versate su di essa questo nettare... "una delizia".
148,897 views | Dec 22, 2010
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Scialatielli con guanciale e pomodorini secchi

Un piatto meraviglioso. Saporitissimo e semplice da preparare. I pomodorini secchi non devono essere secchissimi e duri ma morbidi. Quelli di Ischia sono così: morbidissimi ed estremamente saporii. Se volete sentire di più il guanciale mettete anche un cucchiaino di pomodorini. Se vi va di essere completamente avvolti dal sapore dei pomodori secchi allora un cucchiaio fa al vostro caso. L'importante e cuocerli pochissimo (un minuto max 2).Per una persona: 75 grammi di scialatielli o bucatini, una punta di peperoncino, 1 cucchiaio d'olio EVO, alcune fettine di guanciale stagionato tagliato fine fine, una spolverata di pecorino romano.L'esecuzione è elementare. Basta seguire il video. In ogni caso: mentre cuocete la pasta mettete a freddo in un pentolino un cucchiao d'olio EVO, un po' di peperoncino e il guanciale. fate cuocere fino a che il guanciale non diviene croccante. Quindi aggiungete 1 cucchiao o un cucchiaino di pomodorini secchi e cuocete per 1 minuto. Aggiungete gli scialatielli al dente e un mestolino di acqua di cottura. Mantecate a fiamma media con un po' di pecorino e buon appetito.
7,825 views | Dec 10, 2010
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Calamarata ischitana

Un piatto semplicissimo. Molto gustoso e suggestivo.Ingredienti per 4 persone 750 grammi di calamari tagliati a rondelle 300 grammi di pasta calamarata liscia di Gragnano 250 grammi di Pomodorini di terra asciutta 1 ciuffo di basilico 1 ciuffo di prezzemolo 6 cucchiaio d'olio EVO 12 bicchiere di vino 3 spicchi d'aglio 1 peperoncinoEsecuzione Segui il video passo passo. E' facile da preparare.
124,243 views | Sep 06, 2011
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Paccheri di Gragnano con cannolicchi

Alcune avvertenze: fondamentale è fare spurgare i cannolicchi per privarli della sabbia. Almeno tre ore e più in acqua e sale e poi lavateli sotto acqua corrente uno alla volta. Filtrate anche il sugo. Per il resto la ricetta è semplice e gustosissima. Il pangrattato aiuta ad addensare e fare quella cremina deliziosa. A chi no piace non lo aggiunga ma metta solo un mestolino di acqua di cottura dei paccheri. Per televisione ne ho visto tre di varianti: una prevedeva dell'aggiunta di zafferano nell'acqua di cottura dei paccheri, l'altra una grattugiata di pecorino alla fine, l'altra ancora dei pomodorini piccadilly saltati insieme ai cannolicchi all'inizio (quando di aprono). Io come si vede dalla ricetta ho lasciato tutto in purezza.
24,238 views | Oct 08, 2011
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Mezze maniche con cozze e friarielli broccoli

Per chi non li conoscesse i "frialrielli" sono i broccoli napoletani che perfettamente cimati danno il meglio di loro in padella con olio, aglio e peperoncino. Si sposano bene con il pesce e con la carne. La ricetta di oggi prevede il "matrimonio" con le cozze. Matrimonio riuscitissimo.Ingredienti per due persone 500 grammi di friarielli 400 grammi di cozze 150-200 grammi di mezzemaniche o rigatoni o penne o pennette 4 spicchetti d'aglio in camicia 1 peperoncino poco piccante 4 cucchiai d'olio d'oliva EVOEsecuzione Mondate i friarielli togliendo i gambi legnosi e cimandoli (solo le cime e le foglie più morbide). Pulite le cozze. Per prima cosa aprite le cozze in una padella contenente olio, aglio e peperoncino. Coprite la padella agitandola, tenendo fermo il coperchio, ben bene. Dopo un paio di minuti le cozze saranno aperte. Sgusciatele e mettetele da parte. Conservate l'acqua delle cozze filtrandola. Iniziate a cuocere i "friarielli" in una padella media con olio, aglio e peperoncino. Al posto del sale mettete l'acqua di cottura delle cozze un poco alla volta. Il tempo di cottura dei friarielli fatelo coincidere con quello di cottura delle mezzemaniche (circa 12 minuti). Scolate le mezze maniche al dente con un mestolone bucato e versatele nei friarielli. Aggiungete un mestolino di acqua di cottura delle mezzemaniche (che contengono amido) e spadellatte per terminare la cottura delle mezzemaniche. Nell'ultimo minuto aggiungete le cozze sgusciate facendo attenzione di non romperle (spadellate con delicatezza). Impiattate e servite con un filino d'olio d'oliva extravergine magari pugliese. Tutti@tavola e buon appetito.Nota Qualcuno nella mantecatura aggiunge un po' di pecorino (se volete, per me vanno bene così). Altri al posto della pasta corta mettono o spaghettoni oppure bucatini o spaghetti (va bene lo stesso). Altri (i più malati della sapidità) nella cottura dei friarielli aggiungono un filettino d'acciuga sotto sale opportunamente diliscata.
7,964 views | Dec 16, 2010
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Mezze maniche con carciofi e prosciutto cotto

Se avete problemi a procurarvi delle mezze maniche utilizzate questa ricetta con altri tipi di pasta per voi più facilmente reperibili: dalle mezze penne agli spaghetti tutte vi daranno dei ottimi risultati.Ingredienti per 4 persone: 300 grammi di mezze maniche o rigatoni o penne o mezze penne o maltagliati freschi fatti in casa o comprati dalla pastaia (questi ultimi sono l'ideale), 4 carciofi (mamme romane), 8 cucchiai di olio d'oliva extravergine, 25 grammi di burro, una cipolla grande o 2 scalogni, 125 grammi di prosciutto cotto, brodo vegetale sempre caldo, una mozzarellina o del fiordilatte, 4 cucchiai di formaggio grana grattugiato, un cucchiaio di prezzemolo tritato, prezzemolo tritato, sale e pepe quanto basta. Esecuzione Lavate i carciofi, asciugateli e tagliateli a spicchi molto sottili. Mondate, lavate e tritate il prezzemolo. Mettete i carciofi in una padella dove che avete scaltrito lo scalogno in olio e burro, salateli, pepateli e bagnateli col brodo per tutta la cottura non lasciandoli mai asciugare del tutto. Cuocete i carciofi a fiamma bassa e a padella coperta per almeno 15 minuti. A questo punto aggiungete il prosciutto cotto tagliato finemente. Cuocete le mezze maniche al dente. Quando la pasta si è cotta, spegnete la fiamma, aggiungete la mozzarella, il prezzemolo tritato finemente e mantecate velocemente con formaggio grana grattugiato, magari aggiungete anche una nocetta di burro, lasciate riposare per qualche istante e servite con una spruzzata di grana (o pecorino) e un giro d'olio d'oliva extravergine.Nota Provate. E' un piatto semplice e molto saporito (ovviamente tutto dipenderà dalla qualità dei carciofi.
135,447 views | Feb 11, 2011
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Provola in carrozza di melanzane

Che dire di questo piatto. Ha origini vesuviane. In realtà la ricetta me l'ha indirettamente suggerita mia sorella che stasera 15.09.10, sapendo che avrei mangiato provola affumicata, mi ha suggerito: "Perché non fai la provola in carrozza?". Ho pensato. Poi ho deciso di fare una variante: al posto delle fette di pane avrei messo delle melanzane. Sono passato da Sergio il mio verduraio di fiducia e ho preso 4 splendide melanzane. Il resto si vede nel filmato. Mentre cucinavo in un paese vicino Casamicciola facevano la prova di fuochi (i botti) e per televisione Carlo Conti imperversava con la sua "Eredità".Ingredienti per 2 persone: 2 melanzane, 8 fettine di provola affumicata, 1 uovo, 2 cucchiai di pan grattato grosso, 2 cucchiai di farina, olio di semi per la frittura, sale quanto basta.Esecuzione Tagliate a fette le melanzane, infarinatele e friggetele velocemente. In un piatto rompete un uovo, aggiungete un pizzico di sale e sbattetelo con una forchetta o un frustino. Preparate le "carrozze" mettendo una fettina di provola tra due melanzane. Passatele nell'uovo e poi nel pan grattato. Fissatele con degli stuzzicadenti e friggete le carrozze. Una bontà.
10,624 views | Sep 15, 2010
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il ragù napoletano quarta parte domenica, il pranzo

il ragù napoletano (quarta parte: il pranzo)Ingredienti per il ragu napoletano500 grammi di carne di girello di vitellone 500 grammi di scamone di manzo adulto (cularda) 500 grammi di carne di vitello giovane (annecchia) 4 fettone di natica di vitellone (noce ) oppure locena reale 100 gr di ladro di pancia 100 grammi di prosciutto crudo gasso) 50 gr di lardo stagionato di Colonnata 250 grammi di tracchie di maiale 100 gr di cotica di maiale 4 cipolle dorate vecchie 100 di sugna (strutto) -- se non ne avete una di buona qualità sostituitela con un ottimo olio evo 14 (e più) di vino rosso di Gragnano (altrimenti usatene uno asciutto e frizzante) 400 ml di concentrato di pomodoro 1,5 litri di passata di pomodoro (1 Kg di San Marzano d'estate) 4 spicchi d'aglio 1 ciuffetto di basilico 1 ciuffetto di prezzemolo Grana o pecorino grattugiato fresco Sale e pepe quanto bastaProcedimento Mettete nella pentola di coccio tutti i grassi (il lardo e la pancetta tritati), l'aglio e fatevi rosolare la carne a fuoco bello vivo, ma non troppo alto, sino a raggiungere, come dice Eduardo De Filippo, un bel color biscotto. Rosolare per bene la carne facendole fare la crosticina. Sfumate con un pochino di vino rosso, vedrete che la crosticina tenderà a sciogliersi, aggiungete la cipolla tritata non troppo finemente (la cipolla dovrà cuocere a fuoco moderato fino a consumare tutta la sua acqua e raggiungere un colore ambrato diventando cremosa). A questo punto sfumare con altro vino rosso il tutto. Dovrete quindi rimanere ai fornelli a sorvegliare la vostra "creatura", pronti a rimestare con la cucchiarella di legno, e bagnare con il vino, appena il sugo si sarà asciugato. Inoltre, il fuoco andrà alzato in alcune fasi ed abbassato in altre (in generale vi consiglio di aumentare il fuoco ogni qual volta aggiungete un ingrediente e di abbassarlo quando raggiunge la temperatura. Aggiungete poco per volta (dovrete rimestarlo ed amalgamarlo pian pianino) il concentrato di pomodoro stemperato in poca acqua. E' proprio alla fine di questa fase che il sugo assumerà la colorazione palissandro di cui ci parla Edoardo, ora aggiungete la passata di pomodoro oppure le scatole di pelati opportunamente passate al passaverdura; alzate la fiamma per portare il tutto a bollore e poi abbassatela di nuovo. La cottura della carne potrebbe richiedere più acqua di quella contenuta nei pomodori perciò, come vi dicevo poc'anzi, aggiungete a "sentimento" quella che vi sembra che serva. Personalmente vi suggerisco di aggiungerne in abbondanza... se dovesse poi risultare troppa basterà far cuocere di più affinchè evapori. Siamo ora giunti al momento di far "peppiare" il sugo per tutto il tempo necessario avendo cura di rimestare di tanto in tanto (questa fase deve durare non meno di 4 ore). Il sale ed un pizzico di pepe dovete aggiungerli quasi a fine cottura. Il ragù sarà pronto quando il pomodoro non avrà più sentore di crudo; la salsa si dovrà presentare di colore molto scuro, di aspetto untuoso, lucido e denso. Prima di spegnere aggiungete una bella manciata di basilico (spezzettato con le mani, mi raccomando, altrimenti perderebbe il suo profumo, colore e sapore).A fine cottura, togliete la carne e conservate il sugo al fresco (d'estate in frigo ma d'inverno fuori al balcone) per il giorno dopo, quando con un cucchiaio potrete raccogliere tutto il grasso rappreso in superficie e riscaldare il sugo a fuoco lento.Ma come va servito il ragù? Conditeci la pasta doppia (meglio quella trafilata al bronzo che essendo ruvida trattiene di più il sugo) o gli gnocchi (magari stufati al forno nel "pignatiello" con la mozzarella) in questo modo: versate la pasta al dente in una zuppiera da servizio, cospargete con un bel mestolo di ragù e rigirate per fare insaporire il tutto. Aggiungete un'altro mestolo di ragù in cima ed una bella grattata di pecorino o caciocavallo (il grana ed il parmigiano sono arrivati sulle tavole dei napoletani in un secondo momento). Portate a tavola una salsiera con altro ragù.
19,388 views | Jan 29, 2012
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Crocché di patate con la nduja

Crocché di patate con la 'ndujaPer sei crocché: un pezzettino di 'nduja (a piacere da poco a molto piccante), 4 patate medie lessate, 2 cucchiai di pecorino, 1 cucchiaio di prezzemolo, 2 uova, farina q.b, pangrattato q.b. olio per friggere.
988 views | Sep 27, 2014
cooking

RISOTTO ALLE ZUCCHINE

CIAO A TUTTI!! ECCO A VOI LA VIDEORICETTA DEL RISOTTO ALLE ZUCCHINE. E' UN RISOTTO UN PO DIVERSO DAL SOLITO IN QUANTO IO AGGIUNGO ANCHE DELLA CARNE TRITATA O DELLA SALSICCIA SBRICIOLATA...QUESTO PER DARE PIU GUSTO E CONSISTENZA AL PIATTO. A ONOR DEL VERO DEVO DIRE CHE PER QUESTA RICETTA HO PRESO SPUNTO DA ANNA MARIA...CHE ME LO HA PREPARATO PARECCHIE VOLTE A CASA SUA. GRAZIE ANNA. CIAO A TUTTI ALLA PROSSIMA VIDEORICETTA. LUCA
52,086 views | Jun 14, 2010
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Strudel di scarole al forno con olive, capperi, acciughe, pinoli e uve...

Sfogliate di scarole al forno (con olive, capperi, acciughe, pinoli e uvetta) Domani per la ricetta
10,182 views | Feb 27, 2011
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